
Per non "scordarsi" del male che è stato e che è: quotidiano, fisico, cinico. Il silenzio, che strappa le orbite agli innocenti, sia oggi contemplativo.
"Il male non ha né profondità, né una dimensione demoniaca. Può ricoprire il mondo intero e devastarlo, precisamente perché si diffonde come un fungo sulla sua superficie. E’ una sfida al pensiero, perché il pensiero vuole andare in fondo, tenta di andare alle radici delle cose, e nel momento che s’interessa al male viene frustrato, perché non c’è nulla. Questa è la banalità. Solo il Bene ha profondità, e può essere radicale."
H.A.
( suggeriamo inoltre la lettura di "Scintille" di Gad Lerner, edito da Feltrinelli)



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